” “"Libertà e sequela di Cristo": questo il "tema affascinante" proposto dalla letture bibliche della messa di domenica, come ha spiegato, ieri mattina, Benedetto XVI, introducendo la preghiera dell’Angelus da piazza S. Pietro. In particolare, il Papa ha parlato della "libertà di Cristo" nell’andare "decisamente" a Gerusalemme dove "lo attende la morte di croce", ma "in obbedienza alla volontà del Padre offre se stesso per amore". "E’ in questa sua obbedienza al Padre ha chiarito il Santo Padre – che Gesù realizza la propria libertà come consapevole scelta motivata dall’amore". Infatti, pur essendo Onnipotente, "non ha vissuto la sua libertà come arbitrio o come dominio. L’ha vissuta come servizio". In questo modo, ha aggiunto Benedetto XVI, "ha ‘riempito’ di contenuto la libertà, che altrimenti rimarrebbe ‘vuota’ possibilità di fare o di non fare qualcosa. Come la vita stessa dell’uomo, la libertà trae senso dall’amore". E, ha domandato il Papa, chi "è più libero? Chi si riserva tutte le possibilità per paura di perderle, oppure chi si spende ‘decisamente’ nel servizio e così si ritrova pieno di vita per l’amore che ha donato e ricevuto?". Per l’apostolo Paolo, ha ricordato il Pontefice, la libertà non deve diventare "un pretesto per vivere secondo la carne". (segue)