"Condanniamo quello che è successo a Milano alla rappresentante delle donne marocchine: una donna non può essere aggredita solo perché esprime la sua opinione. Allora dovremmo essere aggredite anche noi tutti i giorni, solo perché la pensiamo in maniera diversa. Ognuno ha la sua idea e la deve poter manifestare". A parlare è Zubaida Khalil, membro del direttivo dell’Admi (associazione delle donne musulmane in Italia) che esprime piena solidarietà a Dounia Ettaib, vicepresidente dell’Associazione Donne del Marocco, aggredita a Milano venerdì scorso per aver manifestato a Brescia a favore di Hina. "Mi dispiace per la donna aggredita dice Khalil ma quello che è successo non mi sorprende perché conosco certe mentalità e certe persone. Anche noi abbiamo parlato di Hina ed abbiamo detto che non si può uccidere una ragazza, che non si può uccidere nessuno per nessun motivo". "Noi aggiunge la rappresentante dell’Admi stiamo lavorando molto con le donne". "Cerchiamo di parlar loro nel modo giusto, cercando prima di tutto di cambiare noi stesse e di educare i nostri figli in un modo diverso da come siamo state educate noi e i nostri mariti. Sono loro gli uomini del futuro".” “