CHIESA E SOCIETÀ: PETROLINO, DIACONI “STRUMENTI DELLA SOLIDARIETÀ TRA CHIESA E MONDO”” ” ” “

“Il diacono deve evitare di chiudersi nel ‘recinto del sacro’, di ripiegarsi in forme intimistico-devozionali. Invece è oggi chiamato a portare la sua testimonianza sulle frontiere dove si gioca il futuro dell’uomo e della società, lungo i sentieri della nuova evangelizzazione”: lo ha detto questa mattina ad Assisi il presidente della Comunità del Diaconato in Italia, Enzo Petrolino, nella relazione con la quale si è aperto il XXI Convegno nazionale sul tema “Quale diacono per quale città dell’uomo”. Di fronte a oltre 200 rappresentanti dei circa 3 mila diaconi italiani, in gran parte sposati e con figli e operanti come collaboratori nelle diocesi e parrocchie, Petrolino ha sottolineato che “il diacono è chiamato a costituire un ponte tra i pastori ed i fedeli, nel segno visibile e credibile della solidarietà tra la Chiesa e il mondo”. Ciò – ha poi aggiunto – “senza inibire, anzi impegnandosi a promuovere l’autentico apostolato dei laici”. Da ultimo ha rimarcato che la figura del laico, non sempre conosciuta e compresa, “dimostra in modo particolare questa solidarietà fra Chiesa e mondo, quale ‘segno’ di non separazione”.