"Homo viator" fa seguito al pellegrinaggio del Crocifisso, il viaggio della riproduzione del Cristo del Cimabue che, fra l’autunno e la primavera di quest’anno, è stato accolto da 200 parrocchie della diocesi. "Il cammino unisce – afferma don Danilo Costantino -. Per questo abbiamo deciso di lanciare una proposta che poteva sembrare quasi una sfida e che non dava certamente l’idea della vacanza. Di solito, quando si pensa a un pellegrinaggio, vengono in mente località lontane. Invece, abbiamo scelto di guardare sotto casa". Ed ecco la scelta di percorre le strade del territorio diocesano. "Ogni tappa – spiega don Costantino – sarà scandita da meditazioni, incontri e celebrazioni, ma anche da colloqui con istituzioni e associazioni". La conclusione avverrà, il 5 agosto, nella cattedrale di Arezzo, alla vigilia della festa del patrono (7 agosto). "Da tempo camminiamo insieme come Chiesa – spiega il Centro di pastorale giovanile -. E non vogliamo fermarci proprio ora. Per questo, alla fine di un anno ricco di condivisione, continueremo a camminare lungo le vie della diocesi per scoprirla e arricchirci".” ” ” “