"La Riforma liturgica non è in discussione". È quanto ribadisce don Adriano Dall’Asta, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Vittorio Veneto, che, sull’ultimo numero del settimanale diocesano "L’Azione" (in uscita domenica 22), propone alcune riflessioni e indicazioni pastorali in vista dell’entrata in vigore del Motu Proprio di Benedetto XVI, "Summorum Pontificum", sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970. "Il documento papale, in pratica sottolinea Dall’Asta – non cambia nelle nostre comunità la normale vita liturgica riguardo la sua dimensione di partecipazione attiva, ma concede ad alcuni gruppi di fedeli la possibilità di celebrare nella forma preconciliare. Questo non significa, però, diminuire l’impegno nella cura delle celebrazioni liturgiche, o nella promozione della ministerialità laicale, nella formazione dei lettori e degli animatori liturgici, o nella cura del canto liturgico. Anzi conclude il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano – proprio continuando in questa direzione si è veramente fedeli all’autentica Tradizione della Chiesa".