PADRE GIANCARLO BOSSI: A RADIO VATICANA, È "IL SIGNORE CHE MI HA TENUTO SERENO E TRANQUILLO" (2)

Padre Bossi, nell’intervista alla Radio Vaticana, racconta che tutti i giorni dialogava con i suoi rapitori: "si parlava del più e del meno. Loro pregavano ed io pregavo. Una delle domande che facevo loro, e anche a me stesso, era: ‘Ma stiamo pregando lo stesso Dio o è un Dio diverso, visto che voi pregate con il fucile a destra ed io rapito a sinistra? E’ lo stesso Dio che vuole tutte queste cose o che cosa?’. Per cui pian piano certe domande sono ancora dentro di me e devo ancora approfondire tutto il senso di queste cose". Il missionario del Pime ringrazia il Papa, il superiore generale del Pime, i suoi confratelli e tutti coloro che hanno pregato per la sua liberazione. "Una delle cose della mia esperienza è che nel tempo libero, che era tanto – ha aggiunto – pensavo a tutta la mia vita, a tutte le persone che ho incontrato, alle facce degli amici, agli amici vivi, agli amici morti e credo che anche questo sia stato molto bello". Questa esperienza – ha concluso – "credo mi abbia fatto capire che siamo ancora molto lontani dal riconoscerci come fratelli. Io spero e credo che arriverà il giorno in cui potremo dire assieme che Dio è nostro Padre da figli di Dio e riconoscere che tra di noi siamo veramente fratelli e sorelle".