"Questa mattina, celebrando la Messa di ringraziamento per il rilascio di padre Bossi, sono rimasto felicemente sorpreso dal testo liturgico che nel salmo 115 invitava a pregare con il responsorio: Benedetto sei tu Signore, nostra liberazione. Mediante la forza debole della preghiera tutti possiamo continuamente rinnovare questa esperienza: è il Signore la nostra liberazione, in questa e in tutte le circostanze dolorose della vita". Dopo la telefonata di ieri sera al prevosto di Abbiategrasso, il cardinale Dionigi Tettamanzi ritorna sulla liberazione del missionario del Pime, per sottolineare la "forza della preghiera". "Con il cuore pieno di gioia per questa bella notizia che rallegra la famiglia di padre Bossi, le parrocchie di Abbiategrasso, la diocesi ambrosiana, il Pime, la Chiesa e l’Italia intera sottolinea l’arcivescovo di Milano – siamo invitati a rinnovare la nostra fiducia nel Signore. La mia preghiera unitamente a quella dei fedeli della diocesi di Milano – che in queste settimane con intensità si sono rivolti al Signore per chiedere la grazia della liberazione di padre Bossi – si trasforma ora in un grande inno di ringraziamento. Chiedo che la preghiera continui conclude il cardinale – per tutte le persone che nel mondo sono vittime di sequestri, per chi è sottoposto alla schiavitù e per coloro che soffrono per la mancanza della libertà religiosa".