Sul piano politico, osserva Colozzi, "quanto accaduto ieri è il riproporsi di un modello ‘neocorporativo’ di governabilità, che prevede una concertazione tra il governo e alcune parti sociali, definendo una politica in maniera indipendente dal Parlamento". Procedimento estremamente rischioso, nota il sociologo, poiché proprio il Parlamento, "dove tutte le età, le occupazioni e le condizioni lavorative hanno la possibilità di esprimersi attraverso i loro rappresentanti", è "l’unico luogo in cui sarebbe corretto affrontare una questione come quella delle pensioni, che riguarda chiaramente l’interesse generale e il bene comune". Concorda sull’interpretazione "neocorporativa" Negri Zamagni, che sottolinea come i sindacati stiano "difendendo la posizione dei loro pensionati", mentre dissente sulla necessità di affidare la discussione della manovra alle Camere: "È il governo dichiara che deve governare e farsi carico della responsabilità di una simile proposta". Piuttosto, conclude l’economista, "sarebbe ora di togliere i privilegi alle donne riguardo all’età pensionabile, che ora non hanno più senso dal momento che vivono più a lungo degli uomini, e rivolgere invece l’attenzione alle giovani lavoratrici che vanno in maternità".