"I giovani sono fondamentali per la costruzione dei processi di pace spiegano gli organizzatori -, perché contribuiscono con la loro creatività ed apertura mentale". I giovani viaggiatori sono stati selezionati sulla base delle loro capacità di contribuire al dialogo tra le comunità. I conflitti nei Balcani della scorsa decade continuano infatti ad avere ripercussioni sui giovani, a causa dell’instabilità politica e dell’alto tasso di disoccupazione. "Hanno bisogno di sostegno concreto affermano i promotori per aiutarli a fuggire dal ciclo conflitto-povertà e a realizzare i loro sogni di un futuro migliore".” “Amila, 21 anni, di Mostar (Bosnia), si è detta infatti "sorpresa di quanta libertà ci sia nel mondo, una volta usciti dalla Bosnia".