BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "INACCETTABILI GLI ORRORI DELLE INUTILI STRAGI"

"In questi giorni di riposo che, grazie a Dio, sto trascorrendo qui in Cadore, sento ancor più intensamente l’impatto doloroso delle notizie che mi pervengono circa gli scontri sanguinosi e gli episodi di violenza che si verificano in tante parti del mondo. Questo mi induce a riflettere ancora una volta sul dramma della libertà umana nel mondo". Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, prima di introdurre l’Angelus, da piazza Calvi di Lorenzago di Cadore, dove il Papa si trova, dal 9 luglio, per un periodo di riposo. "La bellezza della natura – ha proseguito – ci ricorda che siamo stati posti da Dio a ‘coltivare e custodire’ questo ‘giardino’ che è la Terra. Se gli uomini vivessero in pace con Dio e tra di loro, la Terra assomiglierebbe veramente a un ‘paradiso’", ma il peccato "ha rovinato questo progetto divino, generando divisioni e facendo entrare nel mondo la morte". Avviene così che gli uomini "si fanno guerra gli uni gli altri. La conseguenza è che, in questo stupendo ‘giardino’ che è il mondo, si aprono spazi di ‘inferno’". "La guerra, con il suo strascico di lutti e di distruzioni, è – osserva – da sempre giustamente considerata una calamità che contrasta con il progetto di Dio, il quale ha creato tutto per l’esistenza e, in particolare, vuole fare del genere umano una famiglia". (segue)