CASO WELBY: DI NICOLA (SOCIOLOGA), "SI SCAMBIANO PER DIRITTI I DESIDERI"

A livello internazionale ed europeo, è in atto "una spinta che tende ad ottenere certi diritti, su i quali il diritto in senso stretto si limita poi a legiferare, codificandoli". Giulia Paola Di Nicola, condirettrice della rivista "Prospettiva persona", inserisce in questo quadro il proscioglimento di Mario Riccio sul "caso Welby". "Oggi – commenta al SIR – è tutta una rivendicazione di Carte dei diritti. Il problema, però, è che si scambiano per diritti i desideri: ogni desiderio, cioè, diventa diritto". Ma il diritto, argomenta la sociologa, "è relazionale: la vita io ce l’ho non solo per me, ma per i genitori che me l’hanno data, per gli amici… Non esiste nessun diritto che non si fondi sulle obbligazioni che abbiamo gli uni verso gli altri". Al contrario, denuncia l’esperta, "la temperie culturale che tutti noi respiriamo ci induce a credere che non esistano quei ‘valori non negoziabili’ di cui ci parla il Papa, nella tenace resistenza al relativismo". Come emblema di "disumanizzazione culturale" in atto in Italia e nel nostro continente, Di Nicola cita "l’idea che la natura non esiste, e che quindi non esista alcuna idea universale di persona umana". E’ in nome di quest’idea, conclude la sociologa, che la "lobby" favorevole al testamento biologico "tenta di introdurre l’eutanasia In Italia".