CASO WELBY: SPAGNOLO (CATTOLICA), "SENTENZA AMBIGUA E CONTRADDITTORIA" (2)

Sul piano giuridico, dunque, sentenze come queste "non trovano un sostegno univoco", perché "dare esecuzione alla volontà del paziente è qualcosa di positivo, quando il paziente chiede qualcosa che ha una particolare gravosità per lui o quando chiede che si sospenda l’ indebito prolungamento di un trattamento, ma cessa di avere tale significato positivo se il dare esecuzione alla volontà del paziente configura un reato ben preciso del nostro ordinamento": come nel caso dell’"omicidio del consenziente" o dell’"istigazione o aiuto al suicidio", entrambi configurati come reati dal nostro Codice penale. Significativo, per Spagnolo, anche il fatto che nelle dichiarazioni a caldo sia Mina Welby (moglie di Piergiorgio, ndr.), sia Mario Riccio, nel salutare con favore la sentenza di oggi, abbiano auspicato che essa serva "da riferimento" per il dibattito sul testamento biologico. "Tradurre quello che il gup ha detto in un documento – commenta Spagnolo – aprirebbe ulteriori dubbi sulle cosiddette ‘linee anticipate di trattamento’, sulle quali paesi dove sono state introdotte, come gli Usa ed alcuni paesi nordeuropei, hanno già messo in atto un ripensamento". Il vero scopo del testamento biologico, ribadisce infatti Spagnolo, "è di spingere il nostro Paese ad andare verso l’eutanasia, introducendo nel nostro ordinamento qualcosa che in tale ordinamento non c’è e non viene prevista".