CINEMA E VIDEOGIOCHI: COPERCOM, PER LA TUTELA DEI MINORI AUTOCLASSIFICAZIONE PURCHÈ CON "ESTREMA CHIAREZZA" (2)

Quanto alla "autoclassificazione", Mugerli sottolinea che il sistema ipotizzato, "senza la previsione di una verifica preventiva da parte dello Stato tramite una validazione ufficiale, non dia certezza in merito alla tempestività ed alla efficacia della tutela". Pertanto, ad avviso del presidente del Copercom, "deve essere considerata obbligatoria la convalida di tutte le opere da parte della prevista Commissione di classificazione dei film per la tutela dei minori, per l’accertamento preventivo della rispondenza alla classificazione data dalle imprese di produzione". Anche dopo il periodo transitorio di 2 anni, secondo il Copercom sarà necessario prevedere che la "convalida" pubblica sia prevista, in quanto "è reale il rischio che l’autoclassificazione non sottoposta a convalida diventi esecutiva anche se non conforme ai criteri prestabiliti". In tal caso "qualsiasi intervento punitivo arriverebbe tardivamente, cioè quando il danno è stato già compiuto in quanto l’opera è stata già diffusa". La nota del Copercom richiama l’esigenza di "inserire al di sotto dei 14 anni una ulteriore fascia preadolescenziale" e di differenziare gli interventi tra i vari mezzi (cinema, televisione e Dvd).