GIOVANI: DA DIVERSE CITTÀ IN CALABRIA PERCHÈ "PARTE DI UN UNICO PAESE"

Trentacinque giovani dell’associazione "Cieli aperti" di Prato sono in questi giorni – e fino alla prima settimana di agosto – in Calabria per partecipare ai "Campi di lavoro per la cultura della legalità" nella Locride e nella Piana di Gioia Tauro, nell’ambito del programma previsto dal "Protocollo di collaborazione" tra le Regioni Calabria e Toscana. I giovani, ospitati nella parrocchia di San Giorgio Martire a Stilo stanno operando in varie attività sociali in diversi comuni calabresi. Con lo slogan "E! state liberi" circa trecento giovani – provenienti da diverse parti d’Italia – dallo scorso mese di giugno e fino a settembre, si stanno alternando anche sulle terre confiscate alla ‘ndrangheta e gestite dalla cooperativa "Valle del Marro" nella Piana di Gioia Tauro. "Questa presenza è un messaggio forte: ci stiamo sentendo parte di un unico Paese e, per noi cristiani significa che siamo un unico popolo", afferma al Sir mons. Pino De Masi, vicario generale della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. "E’ – aggiunge – un segno anche di solidarietà da parte di tutto il Paese verso i nostri problemi e all’impegno che ci stiamo mettendo per superarli. La loro presenza ci rende più forti". Oltre al lavoro i giovani saranno impegnati in incontri formativi e di socializzazione con un ricco calendario che prevede vari appuntamenti.