"Il Libano è il cuore dei cristiani del Medio Oriente, è il luogo, troppo a lungo dimenticato dall’Occidente, della convivenza possibile tra cristiani e musulmani, tra uomini di culture e religioni diverse. Soprattutto, assieme a Israele, è la prima vera sede della democrazia nell’area mediorientale". Lo ha affermato ieri sera al Sir Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, a margine della "preghiera per i cristiani d’Oriente" organizzata dalla Comunità nella basilica di Santa Maria in Trastevere. "Questa dimenticanza da parte del mondo occidentale ha denunciato Marazziti ha fatto sì che la situazione si deteriorasse, per cui oggi il Libano è stretto tra tensioni interne e il ricordo molto recente di un’oppressione esterna". "Per questo ha aggiunto sentiamo la necessità di testimoniare ai cristiani libanesi che non sono soli, e a tutto il popolo che c’è grande attenzione nei suoi confronti. Crediamo che il Libano possa essere un laboratorio o per le difficoltà, o per il futuro del Medio Oriente. E noi ha concluso lavoriamo per il futuro del Medio Oriente".