Le associazioni familiari, chiarisce il Forum pugliese, non vogliono diventare "l’ennesima forza politica in campo" e "non sono contro i diritti delle persone", ma "sono contrarie alla parità di trattamento di realtà tra loro diverse per fondamento, oneri e responsabilità". "In questa prospettiva prosegue il Forum delle associazioni familiari di Puglia nella sua lettera ai politici pugliesi – l’iniziativa di un registro comunale sulle unioni di fatto al Comune di Bari", risalente a qualche giorno fa, "è davvero improvvida". Nel merito, "perché a Bari nessuno si era accorto che questa fosse un’urgenza sociale"; inoltre, perché "non ci sembra opportuno anticipare le decisioni di Parlamento e Governo, tanto più che il testo dei ‘cus’ (contratti di unione solidale, ndr)" prevede "che la tenuta dei registri delle unioni di fatto non sia pertinenza del Comune, e quindi del sindaco, ma del giudice di pace". Non si comprende prosegue il Forum "la ricaduta pratica del provvedimento del sindaco di Bari", dato che "l’iscrizione nel registro non garantisce l’accesso ad alcun diritto". L’iniziativa è improvvida nel metodo, "perché è frutto di una decisione unilaterale" che ha aggirato il dibattito in Consiglio comunale. Il Forum delle associazioni familiari ribadisce che da tempo ha chiesto incontri con i vertici di Regione e Comune di Bari per parlare "dei problemi delle famiglie".