48 milioni di dollari per "finanziare fino alla fine dell’anno prossimo l’assistenza di cui hanno urgente bisogno i nuovi rifugiati somali" e "gli sfollati all’interno dello stesso Paese". È l’appello lanciato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unchr), alla luce del crescente numero di persone che abbandonano le loro terre in Somalia a causa del conflitto: solo la scorsa settimana, riporta l’organizzazione internazionale, 10.000 perone hanno lasciato Mogadiscio. Secondo le stime dell’Unchr, "gli aiuti raggiungeranno 478.000 persone a fine 2008, a fronte delle attuali 312.000". "Il programma si legge in una nota si propone di fornire protezione e assistenza ai rifugiati somali arrivati a partire dal 1° gennaio 2007 nei Paesi vicini, ovvero Kenya, Etiopia, Yemen e Gibuti, e fuggiti dal conflitto tra l’unione delle corti islamiche e il governo ferale di transizione". Una presenza che si presume possa arrivare fino a 78.000 persone, che "vanno ad aggiungersi ai 450.000 rifugiati somali fuggiti dalle violenze precedenti nel Paese, protrattesi per due decenni, e che sono assistiti dal programma annuale dell’Unchr. Di questi, circa 315.000 vivevano alla fine dello scorso anno nei Paesi vicini".