L’Aibi è critica con il ministero della Famiglia anche sul versante degli accordi bilaterali: "Ci auguriamo dice Griffini – che a tante promesse seguano i fatti, cosa non avvenuta finora: risale al settembre 2006 l’accordo stipulato con il governo di Pechino per riaprire le adozioni internazionali. Oggi l’Italia è l’unico paese europeo a non adottare in Cina, paese invece da cui gli altri Stati europei adottano migliaia di bambini ogni anno". In fase di stallo da oltre un anno anche il sistema adozioni nella Federazione russa, dove solo nelle scorse settimane il governo ha iniziato a rilasciare autorizzazioni a operare per enti americani, francesi e spagnoli. "Nel marzo scorso era stato annunciato dal ministro Bindi la prossima stipula di un accordo bilaterale che consentisse di dare una speranza di famiglia ai 2 milioni di bambini e adolescenti che oggi vivono negli internati russi puntualizza l’Aibi -: oggi gli enti italiani si ritrovano da soli a trattare con le autorità, fuori da un qualsiasi accordo internazionale che legittimi la presenza delle adozioni internazionali nell’agenda del governo italiano".