ABUSI SESSUALI: L’ONU INTERVIENE E CONDANNA LE VIOLENZE DI MILITARI IN MISSIONE DI PACE

L’Assemblea generale dell’Onu "sta considerando la possibilità di istituire un programma di assistenza alle vittime in materia di abusi e sfruttamento sessuali da parte di personale Onu in missione di pace". A renderlo noto è stata il segretario generale aggiunto Jane Holl Lute, che guida "ad interim" il Dipartimento Onu delle operazioni sul terreno (che collabora con il Dipartimento delle Operazioni di Pace), durante una conferenza stampa svoltasi presso il Quartiere generale dell’Unric. "Le gravi accuse di cattiva condotta a carico degli operatori di pace in Costa d’Avorio e nella Repubblica del Congo – ha commentato – dimostrano che c’è ancora molto lavoro da fare". In particolare per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale e gli abusi, "gli standard di condotta e disciplina devono essere fatti rispettare in accordo con i paesi che forniscono truppe per le missioni". In questa direzione gli Stati membri hanno recentemente approvato l’istituzione di una Unità di Condotta e Disciplina sotto il Dipartimento da lei diretto, a New York, ed è stata studiata una campagna anti-prostituzione che prossimamente sarà testata a Timor Est. "L’Onu non dispone dei mezzi per punire i colpevoli", ha concluso, ma confida "nel senso di responsabilità degli Stati e nel loro orgoglio per la buona reputazione in missioni di peacekeeping".