ECUMENISMO: GNOCCHI (SAE), "SULLA LIBERTÀ DIVERGENZE E CONFRONTO TRA I CRISTIANI"

"Dopo un ciclo di sei sessioni dedicate alle tre virtù teologali, fede, speranza, carità, abbiamo scelto le parole di Paolo ai Galati in cui dice che i cristiani sono chiamati a libertà perché ci è parso un tema che risponde a una duplice esigenza: ha una forte pregnanza spirituale ed è strettamente ancorato ai problemi della storia e dell’attualità". Meo Gnocchi, presidente del Sae (Segretariato attività ecumeniche), spiega così al Sir la scelta del tema "Chiamati a libertà. Fede, Chiese, storia" per la 44ª sessione di formazione ecumenica, che si terrà a Chianciano Terme (Si), dal 29 luglio al 4 agosto. "Il tema della libertà in chiave ecumenica è interessante", evidenzia il presidente del Sae, che aggiunge: "Superando i confini dell’ecumenismo, le parole di san Paolo che ci hanno suggerito il tema della sessione pongono la libertà cristiana in rapporto dialettico con la legge, che comprende in termini molto radicali il confronto con l’ebraismo". In campo ecumenico "sulla libertà i cristiani delle varie confessioni si sono confrontati e divisi in passato, ma ancora oggi hanno divergenze" che comportano "opzioni diverse nella sfera civile". Per Gnocchi "sul tema dei diritti umani come condizione ineludibile perché la libertà abbia la sua concretezza, comunque, c’è una concordanza di fondo tra le diverse confessioni".