"Cari ragazzi e capi, la grande avventura del Jamboree del centenario è iniziata!". Così comincia il saluto dei capi contingenti dell’Agesci alla delegazione italiana che, da domani, parteciperà al raduno mondiale degli scout ad Hylands Park, in Inghilterra. "Ci auguriamo prosegue il testo che il ruolo di cui siete investiti, quello di ambasciatori del vostro gruppo e più in generale dello scoutismo italiano, possa essere uno stimolo per fare del proprio meglio in ogni situazione o incontro che farete al Jamboree". E conclude: "Non dimenticate che, una volta tornati a casa, il vostro compito sarà quello di riportare le emozioni e raccontare le esperienze che avete vissuto, regalando un po’ del vostro Jamboree anche a chi non è potuto venire". Saranno 2.326 gli scout italiani presenti all’appuntamento, di cui 1.997 appartenenti all’Agesci, di matrice cattolica, e 329 all’associazione laica Cngei. Il nome "Jamboree" venne dato ai raduni scout dal fondatore, Robert Baden-Powell. Letteralmente significa "marmellata di ragazzi", dall’unione delle parole inglesi "jam" e "boy", e pare che sia stato scelto da Baden-Powell proprio con l’auspicio che tutti gli scout del mondo s’incontrassero in un luogo per fare un campo insieme e, quindi, una "marmellata" di colori e usanze.