CALABRIA: CASO DON LUBERTO; MONS. NUNNARI, LA CHIESA "FU MANIACALMENTE INGANNATA"

La Chiesa "fu maniacalmente ingannata". Lo ha denunciato l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, incontrando ieri mattina i sacerdoti della diocesi a proposito di don Alfredo Luberto, l’ex presidente dell’Istituto "Papa Giovanni XXIII" (Ipg) di Serra d’Aiello arrestato nei giorni scorsi. Secondo mons. Nunnari, si legge in un comunicato diffuso oggi dalla diocesi, don Luberto, "sfruttando la missione specifica della Chiesa, che è il servizio ai poveri, se ne è servito per soddisfare le proprie personali passioni, offrendo uno spaccato spaventoso soprattutto alla povera gente che magari fa tanti sacrifici per aiutare la Chiesa e i suoi ministri". L’arcivescovo ha poi rivolto un pensiero al suo predecessore, mons. Giuseppe Agostino, che "sta vivendo un suo particolare momento di dolore", ricordando che "non possiamo come Chiesa che egli ha servito non essergli vicini con la preghiera e l’affetto". Don Luberto, ha proseguito il presule, "dai miei predecessori ha avuto tanti incarichi e tanta fiducia. Non se l’era meritata, l’ha carpita con l’inganno". Mons. Nunnari ha poi invitato il clero a "un esame di coscienza comunitario e personale", per "liberare il nostro presbiterio da tutto ciò che offusca la sua visibilità apostolica". (segue)