"La Chiesa di Albano e, in particolare, i «castellani» attendono con gioia l’arrivo del Santo Padre e lo saluteranno con affettuosa cordialità al suo arrivo, guardando già ai prossimi appuntamenti domenicali con Lui, quando Egli guiderà dal Palazzo Apostolico la preghiera dell’Angelus, e all’incontro del 15 agosto quando il Papa presiederà, come è di tradizione, la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Castel Gandolfo, che ormai si fregia del titolo di Vaticano II, assegnatole dal servo di Dio Giovanni Paolo II". È quanto afferma al SIR mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, a poche ore dall’arrivo del Papa nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo (situato nella diocesi di Albano, ndr). Il fatto che Castel Gandolfo si trovi nel territorio della propria diocesi è per mons. Semeraro "una grazia più che un privilegio": "La Chiesa di Albano – dice il vescovo – trova in questa vicinanza fisica col Papa, specialmente per il periodo estivo che sotto questo profilo è il più continuo e stabile, una grazia che con gioia condivide con la Chiesa di Roma: quella di essere aiutata a vivere meglio e più chiaramente quel respiro di cattolicità che è proprio di ogni Chiesa particolare". (segue)