Il Grand Imam d’Egitto, Mahamed Sayed Tantawi, ha promesso di sostenere l’appello più volte lanciato dall’arcivescovo della Chiesa ortodossa di Cipro, Chrystostomos II, per prevenire la distruzione delle chiese cristiane da parte dell’esercito turco nella parte nord dell’isola. È la prima volta che una personalità del mondo musulmano si pronuncia a favore di una causa della comunità ortodossa di Cipro. Secondo quanto affermato dal portavoce di Chrystostomos l’arcivescovo Adreas Demeriou, il sostegno dell’Imam è stato dato nel corso di un incontro al Cairo durante il quale l’arcivescovo ha informato l’Imam della situazione vissuta dagli ortodossi a Cipro da quando l’isola è stata occupata dall’esercito turco nel 1974 dividendo in due il territorio. L’arcivescovo ha detto che più di 500 chiese nella zona occupata di Cipro hanno bisogno di un restauro urgente per evitare la loro distruzione e che la Chiesa di Cipro ha sempre rispettato i musulmani. Alcune stime parlano di 520 tra chiese, cappelle, monasteri a Cipro nord: di queste 133 sono state dissacrate, 78 convertite in moschee, 28 utilizzate a fini militari e ospedalieri e 13 come depositi. Circa 15mila icone sono sul mercato clandestino di arte. Chrysostomos aveva già denunciato questa situazione nel corso della sua recente visita in Vaticano.