” “Per il bioeticista, "rimane l’interrogativo se la consulenza alle coppie, prevista dal provvedimento, sulle altre possibili risposte ai problemi di infertilità sia stata effettivamente avviata". "La legge aggiunge è nata anche per promuovere la ricerca scientifica sulle cause della sterilità e sui modi per rimuoverle". Vi sono elementi per affermare che il provvedimento ha fallito? "Mi sembra un’interpretazione forzata, ma se di fallimento si vuole parlare risponde Pessina – i motivi sono diversi da quelli addotti, e riguardano la non implementazione della ricerca, la diffusione del convincimento che la procreazione assistita sia l’unico metodo per affrontare l’infertilità, la mancanza di una cultura della procreazione in età non troppo avanzata". "Per stabilire la causa della denunciata perdita ipotetica di gravidanze l’unico aspetto su cui si è giocato è il numero limitato di embrioni da trasferire nel grembo materno". Per l’esperto, andavano invece considerati "fattori individuali quali l’aumento dell’età delle donne, la tipologia delle coppie, l’incremento dei centri che non è garanzia di qualità ed efficienza delle tecniche impiegate". Su quest’ultimo punto si chiede: "Che significato ha questa moltiplicazione dei centri? È una necessità del Paese o risponde ad una creazione di domanda?".” “