154 i giovani morti lungo le rotte dell’immigrazione clandestina nel mese di giugno, tra i quali almeno 7 donne e 3 bambini. Sono i dati riferiti nell’ultimo rapporto mensile di Fortress Europe, l’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione clandestina che dal 1988 tiene una rassegna stampa divisa per Paesi. Da allora i morti sono stati 9.200, di cui 3.215 dispersi. 118 le vittime del Canale di Sicilia; 28 sulle rotte per la Sardegna, in Algeria; 4 sulla via per le Canarie e 2 nel mar Egeo, nelle acque di Samos, in Grecia. "I numeri spiega il rapporto – sono quelli di un bollettino di guerra, ma le vittime cadono sempre sullo stesso lato del fronte". Dall’inizio del 2007 i giovani che hanno perso la vita sulle rotte libiche sono 249 contro i 302 dell’intero 2006. Il tratto di mare tra la Libia, Malta e la Sicilia è diventato "una fossa comune. Vi giacciono dicono a Fortresse Europe – i corpi di 1.316 delle 2.178 vittime documentate tra il 1994 ed oggi. Un dato approssimato per difetto perché nessuno sa cosa succede in mare. Le onde continuano a restituire corpi di naufraghi fantasmi". Intanto, sempre secondo Fortresse Europe – gli sbarchi continuano a diminuire, e dalla Libia arriva la notizia di 2.137 arresti nel solo mese di maggio.” ” ” “