PRETI: MONS. BREGANTINI (VESCOVO LOCRI), "IL SERVIZIO CHIESTO OGGI AI VERI PASTORI NELLA SOCIETÀ FRAMMENTATA"

"I candidati al sacerdozio sono chiamati non a chiedere a Dio di mettere la firma sotto il progetto da loro predisposto, ma, al contrario, a firmare il progetto che Dio ha deciso su di loro": con questo invito ad abbandonarsi fiduciosi al disegno divino sulla vocazione personale dei seminaristi, mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, ha introdotto la sua riflessione al convegno degli educatori dei seminari in corso a Rocca di Papa (Roma), dedicata al tema "Significato e consistenza delle esperienze pastorali nella dinamica formativa". Il vescovo ha poi citato il curioso episodio dell’incontro, sull’Aspromonte, con un pastore che si era rivolto a lui con queste parole: "Benvenuto, collega. Anch’io sono un pastore come te. Pecoraio si nasce, pastore si diventa". "Il messaggio che quest’uomo mi ha dato è il seguente: un vero pastore ama le ‘pecore’ a lui affidate, non si limita a custodirle più o meno bene. Inoltre veglia su di loro, prega per loro, si fa carico di volti, di nomi, di fatti. Per un prete vero, per un vero pastore tutto va alla centralità della parrocchia, per una pastorale davvero ‘integrata’ nel senso che fa convergere ogni aspetto della vita attorno al servizio religioso, spirituale e di animazione che è richiesto ai preti oggi nella società della frammentazione culturale".