BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "APPELLO PER GLI OSTAGGI COREANI IN AFGHANISTAN"

"Un appello per gli ostaggi coreani in Afghanistan". È quello che ha rivolto ieri mattina Benedetto XVI, dopo la recita dell’Angelus da Castel Gandolfo. "Si va diffondendo tra gruppi armati – ha ricordato il Papa – la prassi di strumentalizzare persone innocenti per rivendicare fini di parte. Si tratta di gravi violazioni della dignità umana, che contrastano con ogni elementare norma di civiltà e di diritto e offendono gravemente la legge divina". Di qui l’"appello affinché gli autori di tali atti criminosi desistano dal male compiuto e restituiscano incolumi le loro vittime". Un pensiero il Santo Padre lo ha rivolto, poi, "a quei pellegrini il cui cammino è stato tragicamente interrotto sulla via del ritorno dal Santuario de La Salette", pregando per i defunti e i loro cari e augurando "una pronta guarigione" ai feriti. "Prego Iddio – ha aggiunto – perché protegga voi tutti sulle strade che conducono ai luoghi di vacanza". Nei saluti ai pellegrini italiani, il Papa ha ricordato, in particolare, i giovani della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, giunti in bicicletta da San Benedetto del Tronto, e le studentesse universitarie che prendono parte al convegno "Famiglia cardine di vita e cultura" organizzato dalla Fondazione Rui nel Centro convegni internazionali di Castelromano, in Castel Gandolfo.