L’impegno contro le armi nucleari: lo ha chiesto, ieri mattina, da Benedetto XVI, prima di introdurre l’Angelus a Castel Gandolfo, dove è giunto venerdì, dopo una periodo di riposo della pace. L’occasione è stato il 50° anniversario dell’entrata in vigore dello Statuto dell’A.I.E.A., l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, istituita con il mandato di "sollecitare ed accrescere il contributo dell’energia atomica alle cause della pace, della salute e della prosperità in tutto il mondo". La Santa Sede, ha ricordato il Papa, "approvando pienamente le finalità di tale organismo, ne è membro fin dalla sua fondazione e continua a sostenerne l’attività". "I cambiamenti epocali avvenuti negli ultimi 50 anni ha osservato il Santo Padre – evidenziano come, nel difficile crocevia in cui l’umanità si trova, sia sempre più attuale e urgente l’impegno di incoraggiare la non proliferazione di armi nucleari, promuovere un progressivo e concordato disarmo nucleare e favorire l’uso pacifico e sicuro della tecnologia nucleare per un autentico sviluppo, rispettoso dell’ambiente e sempre attento alle popolazioni più svantaggiate". (segue)