ECUMENISMO: SAE; GNOCCHI (PRESIDENTE), "LIBERTÀ NEL SERVIZIO ALL’AMORE" (2)

Per Gnocchi, "questo è un primo problema, ma, comunque si risponda, ci sono una serie di questioni che riguardano l’esercizio concreto della libertà, sia nell’ordine della libertà spirituale, come i credenti e le chiese vivono o dovrebbero vivere la libertà, sia sul piano più antropologico e storico, quali sono i presupposti, i condizionamenti, i limiti di ordine psicologico, sociale, economico, politico che permettono o limitano la libertà". Ancora si potrebbero analizzare "le relazioni tra libertà e verità, libertà e appartenenza, libertà e servizio". Dopo aver posto spiegato la complessità del tema Gnocchi si è soffermato sulla situazione attuale che stanno vivendo le Chiese e il movimento ecumenico, partendo da un’analisi della realtà più generale. "Noi viviamo un momento in cui in ambito politico, nella vita delle persone, dei popoli, dei gruppi – ha osservato il presidente del Sae – c’è la tendenza ad affermare la propria identità in modo positivo. Così gli ideali di apertura all’alterità di reciproca accoglienza urtano contro tendenze opposte all’affermazione dell’identità in modo perentorio". "Anche nelle chiese – ha aggiunto – si avverte, spesso, la preoccupazione di definire i propri confini più che una disponibilità di andare oltre i propri confini. Nessuna chiesa è esente da questa tentazione". (segue)