"Il tema scelto per quest’anno è molto complesso per i diversi piani in cui si può considerare la libertà e le molte articolazioni che ha: innanzitutto, noi partiamo nell’enunciazione del tema da un passo dell’apostolo Paolo, ‘Chiamati a libertà’, cioè facciamo riferimento a quella libertà a cui si è chiamati, libertà dono di Dio, libertà nata dalla liberazione di cui ci ha fatto dono Cristo". Lo ha detto, stamattina, Meo Gnocchi, presidente nazionale del Sae, presentando la 44ª sessione di formazione ecumenica sul tema "Chiamati a libertà. Fede, Chiese, storia", in corso da oggi al 4 agosto a Chianciano Terme (Si). "Che rapporto c’è ha domandato Gnocchi – tra questa libertà e quella libertà di cui la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo parla quando dice che tutti gli uomini nascono liberi e uguali? Si pone, allora, il problema del rapporto tra la libertà intesa in senso teologico, la libertà dei figli di Dio, e la libertà o le libertà di cui parlano i filosofi, i sociologi, gli psicologi, cioè la libertà nell’ordine storico mondano. C’è analogia tra le due o alterità radicale?". (segue)