ECUMENISMO: SAE; MANCINI (FILOSOFO), "LA MISERICORDIA DI DIO IL RIFERIMENTO PER UNA LIBERTÀ IN PIENEZZA"

"L’inadeguatezza di una visione di libertà che colga semplicemente l’aspetto del libero arbitrio, la necessità di pensare la libertà nella sua correlazione al bene, la dimensione relazionale della libertà, che prende origine e si realizza solo in un contesto di una ricca varietà relazionale": sono questi alcuni punti affrontati, stamattina, dal filosofo Roberto Mancini, docente all’Università di Macerata, cui è toccato presentare la prima relazione della 44ª sessione di formazione ecumenica del Sae, in corso a Chianciano Terme (Si), da oggi al 4 agosto, sul "Chiamati a libertà. Fede, Chiese, storia". Mancini, declinando questo tipo di visione in riferimento al dialogo interreligioso, ha invitato a superare "l’identificazione della sottolineatura dell’unicità religiosa con la prospettiva esclusivista". "Il grande riferimento a cui si rapporta una libertà vissuta veramente in pienezza – ha detto il filosofo – è la misericordia di Dio". Per la prima volta la sessione del Sae prevede la figura del discussant, che rilancia gli aspetti centrali delle relazioni principali. Per la riflessione di Mancini è stato Fulvio Ferrario, docente presso la Facoltà teologica valdese, che ha posto degli interrogativi circa "il rapporto tra la ricerca razionale del filosofo e il suo radicamento confessionale".