MALATI MENTALI: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), GARANTIRNE LE "LIBERTÀ FONDAMENTALI"

Una petizione perché si riconosca che "l’handicappato mentale deve godere degli stessi diritti degli altri esseri umani" e delle "libertà fondamentali" enunciate dalla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, "con la diversificazione tra disabile fisico e handicappato mentale". Ad indirizzarla ai presidenti di Camera e Senato è Franco Previte, presidente dell’Associazione "Cristiani per servire". Nella recente Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità – denuncia l’associazione – non sono emerse "attenzioni specifiche verso i malati mentali, che come tali non possono partecipare alle attività sociali e culturali", perché continuano a trovare ostacoli che, "anche nella legislazione italiana, impediscono al vivere sociale", a causa di "continue violazioni di diritti" che si trascinano da ben 29 anni. In particolare Cristiani per servire, pur considerando la Convenzione "importante per il miglioramento della qualità della vita dei 650 milioni di persone con disabilità nel mondo", ne contesta gli articoli che "favoriscono l’aborto e la limitazione delle nascite". A rispondere all’associazione è stato Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità del Senato, auspicando l’intervento del Parlamento per "politiche di sostegno" ai disabili mentali e alle loro famiglie.