"Sono vescovo da quarant’anni. Ho motivo di sentirmi confuso e trepidante. Adoro Iddio, chiedo perdono, offro in sacrificio i giorni che mi restano". Così mons. Loris Francesco Capovilla, per anni segretario del Beato Giovanni XXIII, ricorda il 40° di ordinazione episcopale (16 luglio 1967). Mons. Capovilla, arcivescovo di Chieti-Vasto dal 1967 al 1971, anno in cui viene nominato delegato pontificio al Santuario di Loreto, vive oggi a Sotto il Monte, località bergamasca che diede i natali a Papa Roncalli. In una nota per "Il Nuovo Amico del Popolo" (29 luglio), settimanale della sua prima arcidiocesi (Chieti-Vasto), mons. Capovilla, riportando alcuni brani del "Giornale dell’Anima" di Giovanni XXIII, scrive: "Ho sul cuore i nomi dei Padri che mi hanno imposto le mani apostoliche: Paolo VI, Augusto Gianfranceschi, Jacques Martin; i nomi declamati col mio il 26 giugno 1967 nell’aula concistoriale: Ernesto Civardi, Antonio Mauro, Agostino Casaroli, Amelio Poggi. Con ineffabile tenerezza custodisco i nomi dei miei genitori e congiunti, di fratelli e sorelle d’Italia e di altre nazioni". (segue)