"Questi giorni sono per me come una nuova Pentecoste". Lo scrive, in un messaggio ai giovani della diocesi sul prossimo numero del settimanale diocesano "Corriere Cesenate", il vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Antonio Lanfranchi, a proposito dei giorni che precederanno l’appuntamento con il papa a Loreto, nell’ambito dell’Agorà dei giovani italiani. "Le nostre piazze prosegue si riempiranno di persone, si animeranno di dibattiti, di spettacoli; alle piazze si uniranno i salotti delle case, dove la conversazione si farà più confidenziale e i legami più profondi, si uniranno i luoghi di culto per pregare insieme Dio, sorgente e sostegno del nostro camminare insieme". Un’esperienza, precisa, che "ci offrirà la possibilità di coltivare tutte le dimensioni della nostra vita, dal divertimento alla cultura, dalla spiritualità alla convivialità. Ma questo non basta per farne un’esperienza generatrice di speranza. Lo diventerà se riusciremo a comunicarci in ogni cosa che faremo la gioia e la bellezza dell’essere cristiani, pur nella consapevolezza delle nostre fragilità". Nel cesenate arriveranno oltre 600 giovani dalle diocesi di Acqui, Prato, Cremona, Ariano Irpino-Lacedonia, Capua e Lodi, oltre a due delegazioni straniere, provenienti dalla Bosnia-Erzegovina e dalla Slovacchia.