Ripartono i campi di lavoro estivi in Albania, promossi dalla Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia e dall’associazione di volontariato "San Martino", che da 14 anni, ininterrottamente, operano attraverso centinaia di volontari nella zona dei Balcani. "L’esperienza di servizio nei campi di lavoro è un valido strumento di educazione alla solidarietà ricorda Nicola Cimadoro, responsabile del settore emergenze all’estero della Caritas diocesana capace di far superare la diffusa mentalità assistenziale. I campi si sono rivelati non solo un luogo di lavoro a vantaggio dei fratelli meno fortunati, ma un’occasione di riflessione, di confronto, di acquisizione di esperienze tra i componenti con i gruppi e la gente locale". Dal 31 luglio a metà settembre saranno impegnati circa 40 volontari, che si alterneranno nelle diverse attività per portare a termine il progetto della Caritas diocesana a Zeiman. Tra i lavori previsti, il completamento delle opere di sistemazione idraulica e del terreno circostante dell’ex caserma, che sarà adibita a centro di formazione per i giovani, come richiesto dalla diocesi di Lezhe. Destinato invece ai bambini affetti da patologie uditive il progetto "Parla più forte", che prevede l’istituzione di un centro di eccellenza a Pillane per la diagnosi precoce. I volontari umbri saranno presenti anche in Kosovo, nella casa di accoglienza di Klina.