MORTE TEOCTIST: MONS. FORTINO (UNITÀ DEI CRISTIANI), HA AIUTATO LA CHIESA IN UN "MARE TURBOLENTO"

Il patriarca Teoctist "ha attraversato il triste periodo del regime comunista che ha perseguitato la Chiesa cattolica, ma anche la Chiesa ortodossa. Ha contribuito ad aiutare la Chiesa a passare questo mare turbolento, naturalmente anche con difficoltà gravi". Lo ha detto oggi alla Radio Vaticana mons. Francesco Eleuterio Fortino, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ricordando la figura del patriarca ortodosso morto ieri. In Romania, ricorda mons. Fortino, "esisteva il problema della soppressione della Chiesa greco-cattolica con la forzata integrazione di persone e anche e soprattutto dei beni di culto della Chiesa, che viveva nelle catacombe, beni dati dal governo alla Chiesa ortodossa. Il patriarca Teoctist ha fatto il possibile per creare una commissione mista tra vescovi della Chiesa ortodossa e della Chiesa greco-cattolica – dopo il ’90 – per discutere questo problema". Il "rapporto, necessario, con le autorità politiche, ha fatto sì, poi, che nelle situazioni difficili egli abbia potuto mantenere quanto fosse essenziale alla Chiesa". E ricordando l’incontro con Giovanni Paolo II mons. Fortino cita l’immagine del patriarca, che "ha preso per mano Giovanni Paolo II, come due fratelli: è "una immagine emblematica di quello che devono essere i rapporti tra i capi delle Chiese".