MORTI SULLE STRADE: MONS. SIGALINI (VESCOVO DI PALESTRINA), C’È CHI HA "SULLA COSCIENZA TUTTO LO SFASCIO"

"Quando vedi i miei ragazzi ubriachi non vendergli più alcolici, a costo di perdere i clienti. Non perderai i tuoi soldi, guadagnerai gente che ama la vita. A un minorenne non vendere birra. Non dargli bottiglie, viene tutte le volte a prendersi un bicchiere. Hai sulla coscienza tutto lo sfascio che fa, soprattutto quello della sua vita". Dal sito e dal giornale diocesano lancia un messaggio ai gestori di pub e discoteche, mons. Domenico Segalini, vescovo di Palestrina, di fronte alle innumerevoli stragi sulle strade. All’appello, segue una denuncia: "Non c’è nessuna fatalità, non c’è nessun destino. Ci sono cause ben precise, ci sono facilonerie assurde, c’è un disprezzo della qualità della vita e un rifiuto di condizioni essenziali per vivere che ci fa vergogna. E stiamo a disquisire fino a che ora si può vendere l’alcool, fino a che ora si può tenere aperto un pub o una discoteca, se uno spinello è come una qualunque sigaretta". E intanto – prosegue il vescovo – un mese sì, un mese no ho un morto per overdose". Mons. Segalini si rivolge anche ai giovani: "Voglio dire ai giovani, amate la vostra vita, è il bene più prezioso che avete, senza di voi sarò immensamente più povero, anche se in chiesa non mi venite mai a cercare. Mi basta che viviate. Il Signore della vita non vi abbandona".