OFFESE A MARIA: MONS. LIBERATI (VESCOVO POMPEI), "CONTRO LA SENSIBILITÀ DEI CREDENTI"

"Il concetto espresso dal procuratore di Bologna è contro la sensibilità dei credenti e il senso comune. Il popolo di Dio vive di fede e non di sofismi e venera la Madonna come Madre di Cristo, il nostro redentore. Così è dall’inizio del cristianesimo". È il commento di mons. Carlo Liberati, arcivescovo di Pompei, alla decisione del procuratore capo di Bologna, Enrico Di Nicola, che ha chiesto l’archiviazione della denuncia per vilipendio, da parte del deputato Fabio Garagnani, nei confronti dell’associazione gay "Carni scelte", che voleva mettere in scena a Bologna uno spettacolo dal titolo "La Madonna piange sperma". Per Di Nicola, in questo caso, il reato di vilipendio alla religione non sussiste "perché per il codice la bestemmia è tale solo se indirizzata a santità o divinità e la Madonna, per i teologi, non rientra in nessuna di queste categorie". Dal canto suo mons. Liberati spiega: "Senza essere una ‘dea’ la Vergine santissima è certamente la creatura più vicina a Dio ‘per grazia e santità’. Per questo l’angelo Gabriele, come dice l’evangelista Luca la chiama ‘piena di grazia’". (segue)