CRISTIANI PERSEGUITATI: MANIFESTAZIONE. DA BAGHDAD IL "GRAZIE" DI MONS. WARDUNI (2)

Essere cristiani, ha spiegato, il presule "significa essere costretti a pagare la tassa di protezione, a cedere le nostre figlie a musulmani, a lasciare le nostre case. Due giorni fa una famiglia cristiana di quattro persone è stata sterminata, ad un’altra sono state sfondate le porte della casa perché degli estremisti se ne volevano appropriare. E non dimentichiamo i sacerdoti uccisi, quelli, oltre 10, rapiti e rilasciati dietro il pagamento di riscatti esosi. Tutto questo si chiama persecuzione". "Fanatismo e terrorismo – ha aggiunto mons. Warduni – sono contro la libertà e la democrazia. Quello che chiediamo sono solo i nostri diritti. I nostri giovani, le nostre famiglie, i nostri sacerdoti hanno paura e stanno lasciando il Paese. Il Signore ci ha detto di essere luce e sale del mondo ma quello che i cristiani stanno subendo, non solo in Iraq, rischia di spegnere questa luce e disperdere questo sale. La proposta di istituire un osservatorio sulla libertà religiosa nel mondo è una notizia molto positiva per tutti i perseguitati e specialmente per i cristiani in Medio Oriente. Non dimentichiamo poi che in Iraq ci sono anche molti musulmani che vengono perseguitati da fanatici e da terroristi. A nome di tutti i perseguitati per la fede vi dico grazie e continuate a pregare. Da parte nostra offriamo tutte le nostre sofferenze anche per voi".