CRISTIANI PERSEGUITATI: MONS. FRANCESCHINI (VESCOVI TURCHI), "NON DIMENTICHIAMO I CRISTIANI DELLA TURCHIA" (2)

"La nostra Chiesa – ricorda mons. Franceschini – molto faticosamente riesce a far fronte a tutte le difficoltà che incontra, non possiamo avere del clero nostro, è difficile aprire nuove chiese, ci sono luoghi come Antalya dove i 2500 cattolici non hanno un luogo di culto. Celebrazioni vengono tenute nelle abitazioni ma bisogna stare attenti. Il mancato riconoscimento ci impedisce di agire alla pari con gli altri riti orientali, che diretti da cittadini turchi, subiscono delle restrizioni minori". "Non vogliamo invocare un principio di reciprocità – spiega il vescovo – ma solo vedere realizzati quei diritti alla libertà religiosa che la carta dei diritti dell’uomo prevede. E questo in un Paese che vuole entrare in Europa è importante. Purtroppo la crescita di un certo fondamentalismo islamico è coincisa con le uccisioni di don Andrea Santoro e dei tre cristiani a Malatya, quest’ultimi colpiti con una brutalità inimmaginabile". "Tuttavia abbiamo la speranza che la maggiorparte dei turchi vuole il dialogo e la convivenza pacifica – conclude – ma è una maggioranza silenziosa in confronto alla propaganda velenosa che in alcune moschee e minareti predica la guerra santa".” ” ” “