” ” ” “"In questa situazione aggiunge mons. Soravito – è necessario che anche la scuola secondaria superiore svolga il suo ruolo educativo e si assuma le sue responsabilità. In questa situazione è più urgente che mai la collaborazione educativa tra famiglie, scuola, parrocchie, associazioni sportive, ricreative, sociali e culturali, per aiutare i giovani a scoprire i valori per cui vale la pena di vivere, a delineare un progetto di vita, a usare bene della loro libertà, a rispettare gli altri e la fede degli altri". Il vescovo quindi si rivolge ai giovani: "So che in larga maggioranza siete onesti, impegnati, responsabili. Cari giovani, non lasciatevi deviare dalla logica della violenza, della prepotenza, dell’apparire; credete nei valori che fanno vivere, come il rispetto reciproco, il dialogo, la relazione interpersonale, la collaborazione, la generosità, l’aiuto ai più deboli. Gettate nella nostra società semi di speranza, mettendo in atto e diffondendo iniziative di collaborazione e di solidarietà, anche on-line. Dite sì allo svago e no alla violenza; sì al sano divertimento e no alla distruzione; sì alla creatività che costruisce e no alla stupidità che distrugge; sì alla responsabilità e no allo sfogo irresponsabile e incosciente".” “