DISCRIMINAZIONI RAZZIALI ED ETNICHE: CON LE NUOVE TUTELE EUROPEE IN ITALIA 320 ASSOCIAZIONI POSSONO AGIRE IN GIUDIZIO

Sono 320 in Italia le associazioni che possono agire in giudizio a nome e per conto delle vittime di discriminazioni razziali ed etniche, con nuovi strumenti snelli ed abilitati a rimuoverne direttamente gli effetti: dei modi per attuare concretamente questa nuova forma di collaborazione tra associazioni e istituzioni pubbliche si è parlato oggi a Roma durante la Giornata di formazione "Discriminazione razziale e accesso alla giustizia: il nuovo ruolo dell’associazionismo", organizzata dal Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni, il Ministero della solidarietà sociale e l’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo (Uftdu). Secondo la direttiva comunitaria 43 del 2000 (a cui l’Italia ha dato piena attuazione con il decreto legislativo n.215 del 2003), chiunque si consideri vittima di una discriminazione o di una molestia a causa della razza o dell’origine etnica, può agire in giudizio direttamente o tramite le associazioni abilitate (perché si occupano già di questi temi), attraverso un’azione rapida e snella, senza la necessità di ricorrere ad un legale o a procedimenti giurisdizionali. (segue)