RIFUGIATI: MONS. TOMASI (SANTA SEDE) ALL’ONU, "IL NUOVO MARTIRIO" DEI CRISTIANI

Per il rappresentante della Santa Sede, occorre "concentrare l’attenzione su questo problema transregionale prendendo in considerazione i nuovi sviluppi, avviare uno studio sistematico su come la protezione possa essere garantita ed anche sviluppare uno specifico programma". Naturalmente "ciò richiede nel lungo periodo la trasformazione delle condizioni dei Paesi d’origine attraverso maggiore sicurezza, rispetto dei diritti umani, effettiva partecipazione politica, creazione di posti di lavoro e un contesto di pace". Un ulteriore punto affrontato da mons. Tomasi è la questione "dei rifugiati del Medio Oriente e il peggioramento della pulizia etnica e delle minoranze religiose". "I cristiani, in particolare, devono confrontarsi con una rinnovata era di martirio" e "le risorse necessarie per un’adeguata risposta alle sofferenze dei rifugiati iracheni non sono abbastanza accessibili". Richiamando il recente appello di Benedetto XVI alla solidarietà con i rifugiati, mons. Tomasi ha concluso: "Gli odierni sviluppi degli spostamenti forzati e domani le conseguenze del cambiamento climatico che obbligheranno le persone a muoversi, richiedono creatività intellettuale e pragmatici programmi di azione".