L’impatto delle migrazioni nella Chiese cristiane dell’area del mediterraneo: sarà il tema su cui si confronteranno i delegati del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) in un incontro che si svolgerà da domani (6 luglio) al 9 luglio a Bruxelles, con delegati da Africa, Europa e Medio Oriente. La Conferenza africana di tutte le Chiese (Aacc), la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme) e il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente (Mecc) uniscono infatti le forze per una azione comune. Si parlerà in particolare dei respingimenti dall’Europa, di come coordinare l’azione di advocacy nei confronti dell’Unione europea e dell’Unione africana e di come sviluppare strategie nella regione. Per il Consiglio mondiale delle Chiese le migrazioni "sollevano questioni strettamente legate allo sviluppo, alle rimesse, alla mobilità regionale ed interregionale, agli accordi di espulsione e riammissione, alla protezione dei rifugiati". Al termine i convegnisti si uniranno ai rappresentanti della società civile belga che partecipano ad un evento parallelo al "Global Forum" intergovernativo sulle migrazioni internazionali e lo sviluppo del 10-11 luglio. Il Wcc è un consiglio ecumenico che riunisce 347 Chiese protestanti, ortodosse, anglicane e altre realtà, in rappresentanza di 560 milioni di cristiani. Collabora anche con la Chiesa cattolica.