SIR EUROPA: GERMANIA, INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE ISLAMICA IN TEDESCO; "PREVENZIONE E INTEGRAZIONE"

Sostituire le sperimentazioni in corso in Germania con "un insegnamento regolare della religione islamica in lingua tedesca": è l’intenzione espressa da Siegfried Schneider, ministro dell’istruzione bavarese. Alla questione è dedicato un articolo di Harry Harun Behr, professore di didattica della religione islamica presso l’università di Erlangen-Norimberga, comparso sulla Herder Korrespondenz di giugno e ripreso nella "Rassegna delle idee" del numero in uscita di Sir Europa. Per Behr "l’insegnamento della religione islamica è da localizzare nel punto di intersezione di due campi protetti dalla Costituzione: insegnamento" da un lato, e "religione" dall’altro, e deve basarsi "su una didattica in grado di incentivare un’integrazione positiva e di immunizzare gli studenti" contro il rischio di dogmatismi ideologici. Insegnamento della religione islamica, insomma, visto "sotto l’aspetto della prevenzione" e della sua "rilevante funzione sociale". A tale fine, precisa il docente, "è necessaria la garanzia statale che esso venga attuato come materia ordinaria" e in lingua tedesca. "Anche gli alunni devono parlare tedesco", varcando "i confini linguistici, culturali e religiosi". Gli insegnanti devono essere "di religione islamica ma di formazione universitaria tedesca".