Il Giffoni film festival, però, non è solo una rassegna di cinema per ragazzi: è stato stabilito, infatti, un progetto che vede impegnati il Gff e il ministero della Giustizia negli istituti penitenziari minorili italiani. A definire i particolari dell’accordo, nei giorni scorsi, Carmela Cavallo, capo del Dipartimento per la giustizia Minorile, e il direttore artistico del Gff, Claudio Subitosi. Obiettivo principale del progetto è "dare spazio alla espressività dei minori detenuti, raccogliendo le proprie storie, reali o virtuali, e nel contempo fornire loro gli strumenti e le tecniche necessarie per la realizzazione di produzioni cinematografiche". A tal fine, il Gff pensa di realizzare 18 storie di 24 minuti ciascuna, scritte e interpretate dai minori detenuti. Venerdì 20 luglio, nell’ambito della rassegna, Melita Cavallo firmerà a Giffoni l’accordo di collaborazione. Presenzierà all’incontro anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Intanto è stata siglata un’intesa anche tra la Regione Campania e il Gff per iniziative comuni sul cinema di qualità, per affrontare, anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio universale qual è quello del cinema, le tematiche legate al mondo giovanile. Così il Gff, su richiesta della Regione, svilupperà iniziative e campagne specifiche su temi che interessano tutti i giovani del territorio.