STAMINALI CORDONALI: MARINI (ECSEL E CNB), IL RISCHIO DI "UN MERCATO DI CELLULE E TESSUTI" (2)

"La differenza – evidenzia il presidente dell’Ecsel – non è di poco conto: dall’una o dall’altra attribuzione discende la diversa qualificazione dell’utilizzo per sé stessi (autologo) o per altri (allogenico) delle cellule cordonali, la disciplina degli oneri economici eventualmente connessi alla conservazione del sangue cordonale, nonché, in prospettiva, la maggiore o minore diffusione delle biobanche private". ” “Marini ricorda che la normativa italiana e la direttiva europea 2004/23 "non sono compatibili" e precisa che "la prima si applica sia al sangue ed agli emoderivati che alle cellule cordonali, e assoggetta queste ultime al principio della donazione libera, volontaria e gratuita valido per il sangue; la seconda, invece, si applica alle cellule cordonali, ma non al sangue ed ai suoi prodotti, e prevede la possibilità di ‘donazioni retribuite’ di cellule cordonali". "L’inevitabile adeguamento alla direttiva – conclude il presidente Ecsel e vicepresidente Cnb – introdurrà in Italia, anche nel settore della genetica, la filosofia mercantilista tipicamente comunitaria" favorendo "un vero e proprio mercato di cellule e tessuti e rendendo puramente simbolico il divieto di trarre profitto dal corpo umano sancito dalla Convenzione europea sulla biomedicina". ” ” ” “