"Tutte le volte che si ammettono criteri selettivi si uccide una persona, che è il nascituro, ma si offende tutta la società, tutta l’umanità". E’ il commento di mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Pav), all’aborto selettivo effettuato su una coppia di gemelle in un ospedale di Milano, e che ha portato alla soppressione del feto sano anziché di quello affetto da sindrome di Down. La Procura di Milano, intanto, ha aperto un fascicolo sulla tragica vicenda del San Paolo. "Il bene della madre che si è trovata in queste circostanze, per cui noi preghiamo ha dichiarato oggi mons. Sgreccia in un’intervista a Radio Vaticana il bene del figlio che ha perduto la vita si dice per un semplice errore medico il bene della famiglia, il bene della società, il bene comune, richiede innanzitutto l’accoglienza della vita. Soltanto con questo atto fondamentale da parte di tutte le persone interessate si raggiunge la vera serenità, la vera pace della coscienza e il vero bene della società". "Dobbiamo sentirci tutti sollecitati, da questo fatto e da molti altri che si ripetono di giorno in giorno prosegue il presidente della Pav a riprendere un nuovo e diverso impegno per ottenere il rispetto della vita fin dal primo momento, perché queste creature hanno la stessa dignità"(segue).