"Pensavamo che questo giorno non arrivasse più", ha detto il preside della Facoltà di Medicina, Bernard Grosjohan: "È un grande momento per noi e per tutti quelli che ci hanno aiutato, dall’Europa e dagli Stati Uniti. Il nostro sogno era realizzare un nuovo corso, qui, nella città di Beira, la città delle contraddizioni, costretta all’isolamento e alle devastazioni della guerra. Volevamo creare una Facoltà di Medicina inserita nella comunità e strutturalmente collegata all’Ospedale Centrale. Ce l’abbiamo fatta, e ne valeva la pena. Siate un buon esempio per tutti". In Mozambico le stime parlano di 600 medici per 20 milioni di abitanti. La metà di essi è concentrata nella capitale: oggi ce ne sono 13 in più. La Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Mozambico è nata nel 2000 con l’obiettivo di formare medici per far fronte agli enormi bisogni sanitari delle province centro-nord del paese, sprovviste di opportunità formative qualificate. Fino ad allora l’unica Facoltà di Medicina esistente nel paese era a Maputo, 1.200 chilometri a sud di Beira.